Altre Sezioni

logo community

Niente pubblicità.
Nessun tracciamento.

ABBONATI ACCEDI

Reggio, non solo Calopinace. Nucera: ‘Anche la zona sud ha il suo ponte incompiuto’

Sotto i riflettori il collegamento mai completato tra Ciccarello e Arangea. Valerio Nucera richiama l'attenzione dell'Amministrazione comunale: “Completare, non abbattere. Le risorse pubbliche già spese non possono restare l'ennesimo spreco”

Nucera Valerio ponte Ciccarello Arangea

Il ponte sul Calopinace è stato finalmente inaugurato, ma a Reggio Calabria ci sono altre infrastrutture che attendono da decenni di essere completate. Una di queste si trova nella zona sud della città, tra Ciccarello e Arangea, dove il ponte sul torrente Sant’Agata rappresenta ancora oggi il simbolo di un’opera pubblica rimasta incompiuta.

A riportare l’attenzione sulla vicenda è Valerio Nucera, ex presidente del Circolo di Fratelli d’Italia di Modena a Reggio Calabria, che attraverso una nota inviata a CityNow chiede al sindaco Francesco Cannizzaro e all’intera Amministrazione comunale di intervenire per sbloccare definitivamente una situazione che si trascina da quasi trent’anni.

Ponte sul Sant’Agata, una storia iniziata nel 1998

La vicenda del ponte tra Ciccarello e Arangea affonda le radici nel secolo scorso. Secondo quanto ricostruito da Nucera, l’opera venne inserita nel Piano delle opere pubbliche nel 1998, per poi essere appaltata nel 2000.

La consegna dei lavori all’impresa arrivò soltanto nel maggio del 2005, con il completamento inizialmente previsto per luglio 2007. Una scadenza mai rispettata.

Da allora, il cantiere è rimasto fermo, anche a causa di contenziosi legati agli espropri. Il risultato è una struttura mai entrata in funzione, segnata dall’abbandono e da atti vandalici.

Una situazione che riguarda anche le bretelle del torrente Sant’Agata, necessarie a rendere funzionale il collegamento viario e rimaste anch’esse incompiute.

L’appello di Valerio Nucera: “Anche Reggio Sud ha diritto alle infrastrutture”

Nella sua nota, Nucera parte proprio dalla recente inaugurazione del ponte sul Calopinace, riconoscendo il lavoro svolto dall’Amministrazione comunale per portare a termine un’infrastruttura attesa da tempo.

“Il ponte sul Calopinace ha dimostrato quanto un’opera, anche di dimensioni contenute, possa significare per una città: collegamenti restituiti, mobilità migliore e un rinnovato senso di fiducia nella comunità”, sottolinea.

Un risultato che, secondo l’ex presidente del Circolo FdI, dovrebbe rappresentare un punto di partenza per affrontare le altre incompiute presenti sul territorio comunale.

Dopo le richieste arrivate dalla zona nord per il collegamento tra Gallico e Catona, Nucera invita a non dimenticare la parte meridionale della città.

“Anche Reggio Sud ha diritto alle infrastrutture necessarie per crescere”, evidenzia, chiedendo un impegno concreto per restituire ai cittadini un collegamento strategico tra Ciccarello e Arangea.

Leggi anche

Le richieste al Comune: finanziamenti, espropri e tempi certi

L’appello non si limita alla denuncia dello stato di abbandono. Nucera indica tre interventi che ritiene necessari per arrivare al completamento dell’infrastruttura:

  • Reinserire il ponte nel Piano triennale delle opere pubbliche, riportando il progetto tra le priorità dell’Amministrazione.
  • Risolvere il contenzioso sugli espropri, individuato tra le cause che hanno ostacolato la conclusione dei lavori.
  • Definire un cronoprogramma e individuare le fonti di finanziamento, per completare sia il ponte sia le bretelle di collegamento.

“Completare, non abbattere: le risorse pubbliche già spese non possono restare l’ennesimo spreco”.

L’obiettivo, secondo Nucera, è evitare che un’opera realizzata solo in parte finisca definitivamente nell’elenco delle infrastrutture abbandonate, vanificando gli investimenti già sostenuti.

“Confido in un intervento risoluto del sindaco e dell’intera Amministrazione, affinché il ponte sul Sant’Agata smetta di essere un simbolo dell’attesa e diventi un’occasione concreta di ricucitura urbana per Ciccarello, Arangea e tutta la zona sud”.

Dopo il Calopinace, dunque, si riaccende il dibattito sulle opere incompiute di Reggio Calabria. La richiesta è quella di affrontare anche il caso del Sant’Agata, chiarendo quali ostacoli restino da superare e se esistano oggi le condizioni tecniche ed economiche per completare il collegamento.

Già nel 2024 annunciati 1,5 milioni per il completamento

La vicenda era stata affrontata da CityNow anche nel marzo 2024. In quell’occasione, l’allora assessore comunale ai Lavori pubblici Francesco Costantino aveva annunciato l’inserimento del completamento del ponte nel Piano triennale delle opere pubbliche 2024-2026, con una previsione di 1,5 milioni di euro.

Costantino aveva però precisato che le risorse precedentemente disponibili non erano più sufficienti e che sarebbe stato necessario aggiornare il progetto, verificare gli interventi ancora da realizzare e individuare ulteriori finanziamenti.

Leggi anche

A distanza di oltre due anni da quelle dichiarazioni, resta quindi da chiarire quale seguito abbiano avuto gli impegni assunti, quale sia l’attuale situazione amministrativa dell’opera e se il completamento figuri nella programmazione comunale più recente.

È proprio su questi aspetti che si concentra adesso la richiesta di Nucera: trasformare gli impegni in interventi concreti, affinché anche la zona sud di Reggio Calabria possa vedere finalmente completata un’infrastruttura attesa da decenni.

Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie

Segui CityNow su Google

Non hai ancora scaricato
la nuova App di CityNow?