Elezioni comunali 2026 nel reggino: tutti i sindaci eletti Comune per Comune
Dopo il voto, adesso, comincia la parte più difficile: trasformare il consenso ricevuto in governo quotidiano dei territori
28 Maggio 2026 - 11:36 | di Redazione

Le elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026 hanno ridisegnato la mappa amministrativa della provincia di Reggio Calabria.
Sono stati 21 i Comuni del reggino chiamati al voto, dal capoluogo ai centri della Piana, dall’area grecanica ai borghi dell’entroterra aspromontano. Il dato più pesante, sul piano politico, è quello di Reggio Calabria, dove Francesco Cannizzaro ha conquistato Palazzo San Giorgio con una vittoria molto larga. Ma il voto ha consegnato anche conferme, cambi di guida e sfide decise per pochi voti in diversi Comuni della provincia.
Tutti i sindaci eletti nel Reggino
Di seguito l’elenco dei sindaci eletti alle comunali 2026 nei Comuni della provincia di Reggio Calabria chiamati alle urne.
Anoia – Alessandro Demarzo
Brancaleone – Silvestro Garoffolo
Bruzzano Zeffirio – Giuseppe Antonio Cuzzola
Casignana – Giuseppe Rocco Celentano
Cinquefrondi – Michele Conia
Condofuri – Massimo Antonio Nucera
Fiumara – Giuseppe Iannì
Giffone – Angelo Valenzisi
Maropati – Antonio Papasidero
Melicuccà – Emanuele Antonio Oliveri
Molochio – Marco Giuseppe Caruso
Montebello Jonico – Leonardo Suraci
Palmi – Giovanni Calabria
Pazzano – Maria Antonietta Coniglio
Platì – Giovanni Sarica
Reggio Calabria – Francesco Cannizzaro
Roccaforte del Greco – Ercole Nucera
Samo – Paolo Pulitanò
San Roberto – Giuseppe Roberto Vizzari
Santo Stefano in Aspromonte – Francesco Malara
Taurianova – Domenico Romeo
Reggio Calabria al centro della tornata elettorale
Il risultato più atteso era quello del capoluogo. A Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro è stato eletto sindaco, riportando il centrodestra alla guida di Palazzo San Giorgio dopo la stagione amministrativa del centrosinistra.
La vittoria nel capoluogo ha avuto un peso politico regionale e nazionale. Il voto reggino è stato letto come un segnale forte per il centrodestra calabrese, con il ruolo centrale di Forza Italia, del presidente della Regione Roberto Occhiuto e di una coalizione larga costruita attorno alla candidatura di Cannizzaro.
Palmi e Taurianova, due sfide pesanti
Tra i Comuni più importanti al voto c’era anche Palmi, dove è stato eletto sindaco Giovanni Calabria. L’ex comandante della stazione locale dei Carabinieri ha superato Francesco Cardone, sostenuto da tre liste civiche.
A Taurianova, invece, il risultato ha segnato la vittoria di Domenico Romeo, che ha battuto il sindaco uscente Rocco “Roy” Biasi in una sfida molto combattuta. Una partita decisa da un margine ridotto e destinata ad avere un peso politico nella Piana.
Le conferme più nette
Tra le conferme più larghe c’è quella di Michele Conia a Cinquefrondi, rieletto con un risultato molto ampio. Una vittoria che conferma il radicamento del sindaco uscente e il peso del suo progetto amministrativo nel Comune della Piana.
A Santo Stefano in Aspromonte è stato riconfermato Francesco Malara, mentre a Platì è stato eletto Giovanni Sarica. In entrambi i casi si trattava di candidature uniche, con l’elezione legata al raggiungimento del quorum previsto.
Sfide decise per pochi voti
Non sono mancati i risultati sul filo.
A Melicuccà, Emanuele Antonio Oliveri ha vinto per appena quattro voti contro Vincenzo Oliverio. A Fiumara, invece, Giuseppe Iannì l’ha spuntata per sette voti su Domenico Antonio Maria Abrami. Due risultati che raccontano quanto, nei piccoli Comuni, anche poche preferenze possano cambiare la guida amministrativa di un territorio.
Il nuovo quadro politico nel reggino
La tornata elettorale consegna un quadro molto articolato. Nei Comuni più grandi, come Reggio Calabria, Palmi, Taurianova, Cinquefrondi e Montebello Jonico, il voto assume un significato politico più ampio. Nei centri più piccoli, invece, hanno pesato soprattutto i rapporti personali, le liste civiche, il radicamento territoriale e la capacità dei candidati di rappresentare comunità spesso molto compatte.
Il risultato complessivo apre una nuova fase amministrativa per il reggino. I sindaci eletti saranno chiamati a governare Comuni con esigenze diverse, ma con alcune sfide comuni: servizi, manutenzione, risorse, sviluppo locale, giovani, aree interne e rapporto con la Città Metropolitana.
Dopo il voto, adesso, comincia la parte più difficile: trasformare il consenso ricevuto in governo quotidiano dei territori.
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